L38 – Organizzazione aziendale, concetti generali
L’organizzazione di un’azienda è una cosa fondamentale,
attenzione nel miglior impiego delle risorse.
Organizzazione: ergon = ambiente (risorse umane, naturali, finanziarie). (es.
ergonomia, studio delle norme dell’ambiente).
Comunicazione: è importante parlare e ascoltare.
L39 – Teoria organizzazione del lavoro
·
Adamo Smith (scozzese), filosofo ed economista di scuola
liberista (no intervento dello stato, tranne in particolari situazioni). 1780
inizio rivoluzione industriale, prof. di economia e legge, ha scritto il libro
“sulla ricchezza della nazioni” muore nel 1790.
Cosa devono fare le nazioni per la propria popolazione?
In caso di una vallata, dove ci sono 2 città sulle 2 sponde chi deve costruire
il ponte se nessun privato lo vuole fare per gli alti rischi e costi? Lo stato
deve intervenire inizialmente e fare da guida, poi i privati ci pensano.
Adam Smith “padre” di Keynes osservò che se il lavoro nei laboratori un
artigiano partiva dalla materia prima ci metteva più tampo, ma le mansioni
venivano divise per più operai si producevano più spilli. Lavoro frazionato.
Poi la svilupparono nel 1900, nacque il taylorismo e il fordismo, frazionamenti
portati al limite su catene di montaggio.
·
John Maynard Keynes (inglese) è a favore dell’intervento
dello stato, il problema è capire il momento in cui deve intervenire.
La sua teoria fu usata per sconfiggere la crisi del 1929, investendo nelle opere
pubbliche senza preoccuparsi che lo stato vada in deficit. Questo trovò i
risultati nel New Deal che risollevò gli USA dopo la crisi del 29.
·
Elton Mayo (americano, 1950) sviluppò la teoria delle
relazioni umane, bisogna motivare le persone, devono trovare un senso nel
lavoro che fanno.
Isole di lavoro: (Volvo – Svezia) team che si occupano di una mansione,
gruppo che deve avere delle relazioni, una squadra, uno per tutti. Un una catena
di montaggio ogni team fa una serie di lavori, ha funzionato ma non era così
efficace, il gruppo tende a coalizzarsi per difendersi.
· Herbert Simon: (americano) teoria sistemica bisogna tenere conto dell’ambiente esterno. Es. la siesta per i messicani, non si può pretendere di farli lavorare al pomeriggio. Oppure gli asili nido interni alle aziende.
L40 Strutture organizzative
Le aziende si dividono in 2 tipi di strutture.
Organigramma: gramma = segno, suddivisione dei diritti e doveri inerenti alle
risorse umane nell’azienda. Suddivisioni delle funzioni, compiti all’interno
dell’azienda.
(1) Tipo prevalentemente verticistico o (2) tipo funzionale:

1.
Organizzazione apicale: Ogni atto di gestione deve essere autorizzato. Se
in estremo oriente fanno un ordine, bisogna chiedere in Asia, poi al direttore
commerciale che chiede al direttore generale, che da l’ordine al direttore
tecnico che a sua volta da l’ordine allo stabilimento.
C’è un notevole controllo, ma una grande lentezza. Si rischia di perdere la
commessa.
2. Organizzazione funzionale è veloce ma si possono disperdere molte risorse, dal Giappone chiedono subito allo stabilimento di produrre la merce anche se potrebbe essercene già in altri continenti.
Nella realtà si usa una via di mezzo, oppure a seconda dei periodi, se va bene l’azienda si usa l’organizzazione funzionale, se invece ha problemi economici quella apicale per un maggiore controllo.
L41 Struttura divisionale e per matrice
A queste 2 strutture si può applicare il sistema divisionale o quello apicale.
·
Struttura divisionale: Generale Motors società con più
dipendenti al mondo.
Negli anni 60 la GM ha diversi marchi (divisioni) la Buick, Cadillac, Chevrolet,
Oldsmobile e Pontiac. Per incrementare le vendite applicarono la struttura
divisionale. La direzione tecnica e commerciale era data alle singole marche in
modo da accelerare l’autonomia per farle emergere.
Ma invece (purtroppo) successe per questione di carriera e/o prestigio si sono
verificati contrasti tra i cari capi, facendosi concorrenza anche tra di loro.
Fino a vere e proprie forme di cannibalismo commerciale.
Uscì vincitrice Chevrolet, ma abolirono il metodo divisionale, mantenendo però i
marchi.
General Electic ha le divisioni e le mantiene perché sono complementari. Ad es.
Turbine, energia nucleare e motori aerei, non si fanno concorrenza a vicenda.
·
Struttura per matrice: vista la complessità le aziende
cercano di creare reti.
Matrice = generatrice di compiti uno diverso dall’altro.
Modello che comporta grande flessibilità, la stessa funzione può essere
usata per un servizio/prodotto, poi si cambia. Cassiera dell’Esselunga di
Lorenteggio può essere spostata a Buccinasco.
Bisogna tendere a migliorare efficacia e d efficienza. Efficacia: capacità di raggiungere gli obbiettivi con i mezzi a disposizione. Efficienza: rapporto tra costi e ricavi (benefici). Aumento efficienza = aumento produttività. Es. un’azienda per prendere il giornale utilizza il furgone è stata efficace ma non efficiente (impiego di risorse non commisurato). A volte un’azienda raggiunge lo scopo ma a costi troppo elevati.
L 48 Gestione Aziendale
La gestione aziendale: è l’insieme delle attività dell’azienda con il fine di raggiungere i propri obbiettivi. Come determinare lo stato economico (SE) e lo stato patrimoniale (SP).
Operazioni di gestione o di investimento:
Finanziamenti a medio/lungo termine:
Operazioni di disinvestimento:
Operazioni di rimborso e remunerazione
L 49 Gli aspetti della gestione
Aspetto tecnico: riguarda il lavoro tipico dell’azienda, è l’insieme delle attività svolte atte a mettere i prodotti sul mercato. Es. assemblaggio di una scarpa, oppure disegni di una nave, verifiche, scheletro, costruzione, varo, prova. È importante perché è collegato all’aspetto finanziario, una nave necessita di finanziamenti medio/lunghi, le scarpe hanno un ciclo breve circa 3 mesi.
Aspetto finanziario (debiti e crediti): utilizzo delle risorse finanziarie, riguarda la capacità di far fronte ai propri impegni per l’equilibrio finanziario, quando le entrate sono pari o superiori alle uscite (nel breve periodo) compresi anche prestiti (uscite 100 – entrate 80+30 prestiti)
Aspetto economico (costi e ricavi): il ciclo economico e finanziario non combaciano, sostengo un costo oggi e pago tra 2 mesi, vendo oggi e incasso tra 3 mesi, c’è una sfasatura o forbice commerciale.
I due cicli possono combaciare, quando ad esempio si tratta di una piccola azienda, dove quando si acquista si paga subito, non ottengo credito e non do credito
Aspetto monetario: ossia di cassa, entrata fisica dei soldi in banca
L 50 Patrimonio aziendale
Insieme di beni a disposizione dell’azienda in un determinato momento e viene diviso in 3 aggregati (gruppi):
Il patrimonio non è formato solo da beni giuridicamente nostri ma anche di beni che abbiamo a disposizione (leasing), paghiamo un canone e li utilizziamo come se fossero nostri.
Fonti di finanziamento: di capitale proprio oppure di capitale di debito).
L 51 reddito d’esercizio
Il reddito è l’incremento o decremento che subisce il patrimonio netto in un certo periodo di tempo:
1000 dopo 2 mesi 1100 = 100 incremento (utile) positivo
1000 dopo 2 mesi 800 = 200 decremento (perdita) negativo
Reddito: re ito = ritorno del capitale investito, il reddito si può determinare in 2 modi:
Sintetico: raffronto tra capitale iniziale e finale in un certo periodo
Analitico: calcoli di costi e ricavi determinati dalle scritture
Il periodo tipico è al termine del ciclo tecnico, ossia la fine della costruzione di qualcosa.
- Dal punto di vista giuridico il resoconto è durante 1 anno (periodo di esercizio), non oltre 1 anno il fisco calcola le tasse
- Il reddito globale (di tutta la vita) per legge è dal momento in cui nasce al momento in cui chiude, ma non ha molto senso perché i peridi sono diversi, il valore della valuta cambia
L 53 e 53 L’aspetto qualitativo e quantitativo del patrimonio
Quantitativo: traduzione in termini monetari del patrimonio aziendale, in € o $
Qualitativo: il patrimonio sotto diversi aspetti, come il tempo, scadenze brevi, medio, lunghe dei debiti, finanziamenti proprio o di capitale di debito, attività ciclo di utilizzo immediato (1 volta) o pluriennale
Cod. 2424 cod. civ. Stato patrimoniale
Obbligatorio per le società di capitali quando redigono il bilancio, si dividono in macro glassi (A B C lettere maiuscole), classi (I II III numeri latini), voci (1, 2, 3, i conti che mettiamo noi come banca, cambiali attive ecc.) poi (a, b, c, d).
|
Stato Patrimoniale |
|
|
Attività (dare) |
Passività e netto (avere) |
I. Immateriali (brevetti, diritti d’autore, licenze) II. Materiali (fabbricati, automezzi, avviamento) III. Finanziarie ( partecipazioni di quote, crediti a medio lungo termine)
I. Rimanenze (semilavorati, materie prime) II. Crediti (clienti, cambiali attive, iva ns credito, crediti diversi, anticipi ai fornitori) III. Attività finanziarie (titoli di stato, investimenti, azioni acquistate per guadagno, cambiali finanziarie) IV. Disponibilità liquide (cassa, c/c, libretto di risparmio)
|
A. Patrimonio netto (differenza tra attività e passività) B. Fondo rischio ed oneri (accantonamento per incendi) C. TFR (debiti nei confronti dei dipendenti) D. Debiti E. Ratei e risconti |
L 54 La valutazione dei beni patrimoniali
Art. 2426 cod. civ. il principio guida della valutazione è la prudenza nel determinare il valore dei beni.
· Immobilizzazioni materiali (fabbricati, terreni, attrezzature, arredamento) hanno un valore immenso.
- Costo di acquisto (costo storico) o dal costo di produzione.
Il costo di acquisto è quando si acquista un bene + costi di trasporto e imballaggio + installazione e disinstallazione + interessi passivi pagati per debito e altri oneri accessori. Il costo deve essere ammortizzato, perdita economica del bene. Ammortamento è una partecipazione al reddito di un costo pluriennale.
- Costo di produzione, beni che abbiamo generato all’interno dell’azienda (albergo, ala albergo), aggregazione, addensamento di vari costi, costo primo, costo diretto che contiene costi direttamente imputabili, costo solo per manufatto + costi che si attribuiscono al prodotto tramite riparto
Es. trasporto materiali per albergo e altro, si deve ripartire.
· Costo d’acquisto o produzione meno ammortamento = valore
Es: acquisto 85, ammortamento 40. Si fa la sottrazione 85-40= 45 (valore contabile).
Se questo valore risulta durevolmente inferiore (tipo 30) non si può scrivere 45.
L’ammortamento lo decide l’imprenditore, mentre il fisco ha una sua legislazione, per l’ammortamento ha tabelle ministeriali. I terreni non si ammortizzano.
Es. Se ho un bene acquistato a 80, dopo 5 anni lo rivendo a 10, la differenza è 70, io devo ammortizzare 70.
|
Valore contabile |
Se il valore effettivo è da ritenersi durevolmente inferiore rispetto al valore contabile, va messo il valore effettivo. |
|
Valore effettivo |
L 55 rimanenze di magazzino
Ce l’hanno tutte le aziende soprattutto quelle industriali. Come materie prime, semi prodotti (parte del telaio di un autobus, che assemblata ad altri formano il prodotto), materiali sussidiari, semi lavorati (ancora in lavorazione).
Vale sempre il criterio della prudenza. Vari criteri utilizzati:
· Materie prime: costo acquisto (100) + prezzo di mercato (101): non deve superare il minore dei due
· Prodotti finiti: costo produzione (150) + valore di mercato (160), non si può superare il minore dei due
Un conto è essere prudenti, un conto andare 5 all’ora. Le aziende prendono in un anno il costo medio ponderato e lo raffrontano con il prezzo di mercato.
Lifo (last in, first out) è stato abrogato dalle norme internazionali IAS, ora si usa il FIFO (first in, first out, ossia si usa prima la merce vecchia e poi quella nuova).
Magazzino
|
Gennaio – valore 1€ |
|
|
Marzo – valore 1,05 |
|
|
Settembre – valore 1,06 |
|
Sì vende o si manda in produzione quello che è entrato per primo (gennaio), così è più vicino al prezzo di mercato o più realistico. Se capita che a dicembre il prezzo di mercato è 1,03 non si può valutare più di 1,03.
- Il codice dice che i debiti vanno valutati in base al valore nominale (facciale)
- I crediti vanno valutati al presunto valore di realizzo. Se il creditore fallisce va registrato, il credito non si recupererà più.
Perdite su crediti, va in dare, poi fondo valutazione crediti in avere.
L56 e 57 L’inventario
L’inventario è l’insieme delle operazioni in cui si determina il patrimonio aziendale in un determinato momento. Le fasi dell’inventario sono:
§ Ricerca, dove si individuano i beni e se ne stabilisce la quantità
§ Descrizione, dove si precisano le caratteristiche di un bene
§ Classificazione, dove si raggruppano in categorie omogenee
§ Valutazione, dove si attribuisce un valore monetario a ogni bene
§ Rappresentazione, dove si inseriscono nel prospetto dell’inventario i risultati
Ci sono diversi tipi di inventario: di costituzione (quando si costituisce l’azienda), ordinario (al termine dell’esercizio amministrativo, ogni anno), straordinario (quando avviene la chiusura dell’azienda), di fatto (avviene la ricerca dei beni nei luoghi in cui si trovano), contabile (si ricava da dati tratti da registrazioni contabili).
Nelle imprese alberghiere le immobilizzazioni sono per il 60%-70%, mentre nelle agenzie di viaggi è il 20%/30%.
L 58 Determinazione del reddito d’esercizio e la competenza economica
Per determinare il reddito d’esercizio = costi – ricavi
Ci sono costi e ricavi dove non c’è manifestazione finanziaria. Costi che non ho ancora pagato e ricavi che non ho ancora ricevuto. Economico e finanziario non coincidono. Si hanno quindi debiti e crediti.
Il problema è determinare il reddito tenendo conto di questi costi e ricavi.
Si usa il principio della competenza: accogliere costi e ricavi che ora sono da imputare all’anno (esercizio in corso) operazioni di chiusura e di completamento.
1. operazioni integrative (si aggiungono), sono operazioni che comportano a fine esercizio l’aggiunta di costi o ricavi. Es. tioli azionari con interessi, devo tenere conto che mi spettano, oppure un mutuo . Scritture di chiusura o assestamento.
2.
scritture di rettifica: va presa come data il 31/12 solitamente, ma può
essere anche un’altra data, massimo può essere di 1 anno. Mediobanca chiude il
30/06.
Rettificano i costi e i ricavi, costi e ricavi non tutti di nostra competenza.
Vanno tolti dall’esercizio in corso, se un’azienda paga assicurazione di 300 per
1 anno che va da aprile ad aprile, ogni 31/12 devo togliere 4 mesi.
v Risconti: (riscontare, rettificare, stornare, mi rettifichi una fattura che già esiste), si può stornare un di costo o di ricavo (una parte) che non sono di competenza dell’esercizio in corso.
3.
scritture di ammortamento = costi di esercizio
Partecipazione al reddito di un costo pluriennale. Partecipazione al reddito in
via indiretta. Ammortamento è una quota di costo di beni pluriennali,
suddivisione del costo in tanti anni, finché non mi permetti di avere un ricavo.
4. Perdite presunte su crediti
5. Rimanenze, quando non consumo tutte le merci
L59 Rimanenze di magazzino e ratei
Le rimanenze di magazzino stornano gli acquisti: acquisti 60000, rimanenze 5000 = 55000 reale consumo di materie prime.
|
Descrizione |
Dare |
Avere |
|
Costi per acquisti Iva a credito Fornitori |
60000 12600 |
72600 |
|
Merci Rimanenza merci |
5000 |
5000 |
Altro es. ho delle rimanenze dell’anno scorso di 6, quest’anno acquisto 20. A fine anno gli rimangono 1,5.
Si fa 6+20= 26 poi 26-1,50= 24,5 queste sono le merci utilizzate nell’esercizio (anno).
v Ratei: rappresentano quote di costi o di ricavi la cui manifestazione (uscita o entrata) finanziaria avverrà nel futuro esercizio ma che competono all’esercizio in corso.
Rateizzare, rimandare, si paga un po’ alla volta, ma ci
sono tassi elevati, quindi non conviene. Taeg è il tasso effettivo annuale
generale e va dal 14% al 17%.
Specificare se sono ratei passivi (uscite future da pagare) o attivi (entrate
future da riscuotere).
Es. concedo un prestito di 3000€ per 1 anno al tasso del 1,50%. Calcolare rateo attivo
Considero solo 4 mesi, settembre, ottobre, novembre, dicembre, mesi dell’esercizio (anno) in corso.
I= (3000 x 1,5 x 4) : 1200 = 15€
Es. Prendo in affitto una stanza per 2 mesi, dal 1/12 al 1/2. Ogni mese costa 600, ottengo di pagare tutto il 1/2.
600€ riguardano l’esercizio (anno) in corso, gli altri 600 l’esercizio (anno) successivo.
Riportando in partita doppia i 2 fatti:
|
Descrizione |
Dare |
Avere |
|
Ratei attivi Interessi ratei attivi |
15 |
15 |
|
Ratei passivi Fitti passivi |
600 |
600 |
L60 Risconti attivi e passivi
Riscontare = rettificare, stornare, sottrarre. Il fatto è già avvenuto, una fattora già emessa con errore si storna.
[Rateizzare = dopo, posticipo. Riscontare = già fatto, sottraggo, rimedio]
I risconti sono quote di costi o di ricavi la cui mani gestazione finanziaria è già avvenuta ma sono di competenza dei futuri esercizi. Es. in data 1/8 abbiamo pagato un premio assicurativo di 900€. Il premio è annuale, regolamento bancario.
Dal 1/8 al 31/12 sono 5 mesi che ci competono. Gli altri 7 mesi no. Quindi si fa 900:12x7= 525 (quota esercizio successivo che quindi va stornata, tolta dall’anno in corso).
|
Descrizione |
Dare |
Avere |
|
Premi assicurativi Banca c/c |
900 |
900 |
|
Risconti
attivi |
525 (ci togliamo un costo) |
525 |
Risconti attivi: quote di costi, manifesti finanziariamente ma non ancora maturati.
Risconti passivi: quote di ricavi, manifesti finanziariamente ma non ancora maturati.