Maramao Market 11/2025

Eccoci di nuovo al Maramao Market che, anche con il freddo, continua a dividersi tra area esterna e spazi al chiuso. La qualità dei banchetti varia di edizione in edizione: il vintage e la seconda mano restano una costante, ma questa volta abbiamo trovato anche molto artigianato, più del solito.

Questo mercatino ha del potenziale, complice la location affascinante e l’entusiasmo degli organizzatori. A nostro parere però è ancora in fase di crescita. Sicuramente avrà tempo per maturare, ma l’appuntamento settimanale rischia di disperdere un po’ la qualità. Non lo bocciamo: lo rimandiamo semplicemente a settembre.

Gironzolando tra i banchetti, veniamo catturati da quello di Leticia e Fabio, coppia anche nella vita, che condividono lo stesso tavolo ma con creazioni totalmente diverse. Fabio realizza piccoli accessori stampati in 3D e poi decorati a mano: anelli, collane, orecchini, a tema sessualità. Leticia, all’opposto, punta tutto sulla manualità e sui materiali di recupero: i suoi quadernetti fatti a mano ci hanno fatto illuminare gli occhi.

Le copertine, con decorazioni cucite su scampoli di tessuto che fanno da tela, hanno il fascino delle cose semplici e curate. Basta sfiorarle per innamorarsi, ma la vera sorpresa è dentro.

Aprendoli si trovano fogli tutti diversi, recuperati da vecchi quaderni o da carta che forse non sarebbe mai stata riutilizzata. È questo il tipo di creatività che cerchiamo ai mercatini: oggetti che brillano di personalità e che ti fanno venire voglia di continuare a curiosare da un banchetto all’altro.

Le creazioni di Leticia potrete trovarle esposte in qualche mercatino in giro per la città oppure prossimamente sul suo instagram: @tomaratomaratomara
Le creazioni di Fabio invece le trovate qui: @my_little_s3x

Nella parte interna del market, oltre a una decina di espositori di abiti di seconda mano e alcuni di gioielli artigianali, troviamo anche un banco dedicato alle saponette naturali di @movimento_natura, profumate in modo delicato grazie agli elementi vegetali utilizzati: fiori, caffè, foglie.

Questa volta niente DJ alla consolle, ma la musica non mancava, soprattutto negli spazi interni. In certi punti però il volume era davvero alto, tanto da rendere difficile dialogare con gli espositori. Continuiamo la nostra personale crociata; e sia chiaro, non è un problema solo del Maramao Market: anche al Camaleonte gli espositori ci raccontavano la difficoltà di parlare serenamente con chi si avvicinava incuriosito. Il punto non è la musica, ma il volume. Un mercatino non è una discoteca: chi espone ha bisogno di farsi ascoltare, di raccontare le proprie creazioni e il processo che c’è dietro. Il dialogo è parte fondamentale dell’esperienza.